Prestiti per dipendenti

Prestiti personali e cessione del quinto

Quinto Dipendenti pubblici: offerte agevolate

prestito dipendenti inpsPer i dipendenti pubblici la vita non è facile ma certamente meno difficile, ci pensa infatti l’Inps a concedere prestiti e liquidità a chi può garantire uno stipendio stabile. Vediamo quindi il quinto dipendenti pubblici.

Si tratta di un prestito che l’Inps mette a disposizione di tutti i dipendenti pubblici e dei pensionati, a tassi agevolati e da rimborsare con la cessione del quinto dello stipendio o della pensione.

Inps cessione del quinto: i tassi

L’Inps è in grado di offrire prestiti a tassi agevolati per tutti coloro che sono in grado di garantire la restituzione del denaro tramite una cessione del quinto sullo stipendio o sulla pensione. L’accesso è quindi riservato ai pensionati e ai dipendenti pubblici, ovvero da tutti coloro che rientrano nel giro dei pagamenti statali.

I tassi sono più convenienti di quelli presenti sul mercato perché vengono erogati direttamente dall’Inps tramite un fondo appositamente creato o in virtù di convenzioni che l’ente previdenziale ha sottoscritto con alcuni Istituti di Credito.

I Tassi variano in base all’importo chiesto in prestito o all’età del pensionato. Mediamente per importi inferiori ai 5 mila euro si parla di un tasso dell’11,91%, che scende al 10,54% per gli importi maggiori a 5 mila euro.

Per i pensionati come spiegato prima conta l’età, e per questo l’Inps offre prestiti con interesse medio dell’8,90% per prestiti fino a 5 mila euro quando l’età del pensionato non supera i 59 anni alla fine del rimborso, mentre diventa dell’8,41% alle stesse condizioni di età se supera la soglia dei 5 mila.

Se l’età del pensionato è tra i 60 e i 69 anni il tasso è del 10,50%, per richieste fino a 5.000€, e tasso medio al 10,01%, per richieste superiori ai 5.000€.

Come richiedere un prestito Inps

Richiedere un prestito Inps è semplicissimo, basta infatti fare richiesta direttamente all’amministrazione presso la quale si lavora, che inoltrerà la pratica all’Inps o alla banca convenzionata con l’istituto. Da quel momento si inizieranno a pagare le rate sullo stipendio, che naturalmente risulterà un po più leggero del solito perché a esso va tolto il 20% del netto, ovvero un quinto di quanto guadagnato.

Se si è in pensione basta recarsi all’ufficio Inps di appartenenza e fare richiesta della cessione del quinto sulla pensione.

In entrambi i casi si tratta di procedure semplici e convenienti. Le rate possono essere al massimo 48, e l’importo deve essere in proporzione con lo stipendio guadagnato, o con la pensione, e deve rientrare nel rapporto tra la cessione del quinto e le 48 rate.

Updated: settembre 27, 2017 — 8:45 am

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