Prestiti per dipendenti

Prestiti personali e cessione del quinto

Dipendenti Pubblici

I dipendenti pubblici, statali e ministeriali possono accedere agli stessi prestiti validi per i dipendenti privati, con la differenza che spesso hanno a disposizione sconti, agevolazioni e tassi d’interesse inferiori alla media di mercato.
In più i dipendenti pubblici e quelli statali iscritti alla Gestione unitaria delle prestazione creditizie e sociali, possono accedere ai prestiti INPS, come il piccolo prestito ed i prestiti pluriennali garantiti e diretti.

PRESTITI PER DIPENDENTI PUBBLICI, STATALI E MINISTERIALI: LA CESSIONE DEL QUINTO

Uno dei migliori prestiti per dipendenti pubblici e statali è la cessione del quinto, un prestito personale non finalizzato con cui il pagamento delle rate mensili avviene tramite la cessione della quota cedibile dello stipendio, che non può superare il 20% dello stesso.

La durata massima della cessione del quinto è di 120 mesi e per richiederla è necessario sottoscrivere una polizza assicurativa sulla vita e contro la perdita del lavoro, il cui costo è compreso all0interno del TAEG.

La cessione del quinto può essere estinta anticipatamente pagando l’1% dell’importo rimanente, e per richiederla è necessario avere un contratto a tempo indeterminato ed un’anzianità di servizio di almeno 3 mesi.

Per i dipendenti con contratto a tempo determinato è necessario che la durata della cessione del quinto non superi quella del contratto, ed in alcuni casi viene richiesto il TFR a garanzia del prestito.

DELEGA DI PAGAMENTO

Per aumentare l’importo richiedibile in caso di necessità i dipendenti pubblici e statali a tempo indeterminato possono richiedere la delega di pagamento, con la quale la quota cedibile può arrivare fino ad un massimo del 50% dello stipendio netto mensile, sempre per una durata di 120 mesi.

Per il resto la delega di pagamento è esattamente uguale alla cessione del quinto. Sia la cessione del quinto che la delega di pagamento vengono solitamente offerte ai dipendenti pubblici e statali con costi più bassi del normale e con tassi d’interesse agevolati e convenzionati.

PRESTITI INPDAP

I dipendenti pubblici e privati iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni sociali e creditizie da almeno 4 anni, possono richiedere i prestiti INPS, particolari prestiti concessi a condizioni agevolate. Tra queste troviamo il piccolo prestito, con il quale è possibile richiedere fino ad un massimo di 8 mensilità per una durata che può andare da 12 a 48 mesi, con un tasso nominale del 4,5%, al quale bisogna sommare uno 0,5% per le spese di amministrazione ed un’aliquota fino all’1,20% massimo.

I prestiti pluriennali invece possono essere diretti o garantiti, entrambi con una durata di 60 o 120 mesi ed il vincolo della quota cedibile del 20% dello stipendio netto mensile. I prestiti pluriennali garantiti vengono richiesti presso banche e finanziarie, mentre l’INPS offre una garanzia in caso di riduzione dello stipendio, perdita del lavoro senza diritto alla pensione o morte prematura, aggiungendo al tasso d’interesse bancario uno 0,5% per le spese ed un’aliquota dell’1,5% per i prestiti a 60 mesi e del 3% per quelli a 120 per il Fondo Rischi.

Con il prestito pluriennale diretto invece i dipendenti pubblici e statali possono usufruire di un tasso nominale agevolato del 3,5%, più uno 0,5% per le spese di amministrazione ed un’aliquota fino all’1,20%. Per richiedere questo prestito però è necessario provare il carattere di urgenza del prestito, come per malattia o grave situazione finanziaria.

Tra i migliori prestiti per dipendenti pubblici e statali ci sono la cessione del quinto, la delega di pagamento ed i prestiti INPS, concessi a condizioni agevolate e tassi d’interesse inferiori alla media di mercato.

Ovviamente i dipendenti pubblici e quelli statali possono richiedere anche prestiti personali, prestiti cambializzati e prestiti online o tra privati, ma in questo caso perderebbero gran parte dei benefici loro garantiti. In ogni caso per richiedere un prestito è sufficiente la busta paga, mentre per i dipendenti a tempo determinato o in caso di richieste superiori alla propria disponibilità economica è possibile aggiungere il TFR a garanzia, la firma di un garante o eventuali beni mobili ed immobili.

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