Prestiti per dipendenti

Prestiti personali e cessione del quinto

Dipendenti Ministeriali

I dipendenti ministeriali possono accedere a prestiti a condizioni agevolate come la cessione del quinto, la delega di pagamento, i prestiti personali o i prestiti INPS ex INPDAP. Sia le banche che le finanziarie prevedono sconti, agevolazioni e tassi d’interesse convenzionati per i dipendenti ministeriali. Inoltre per richiederli bisogna soltanto presentare la propria busta paga senza la necessità di fornire garanzie aggiuntive.

Inoltre i dipendenti di alcuni Ministeri come per esempio quello dell’Economia e delle Finanze, possono accedere in maniera rapida e semplice a dei finanziamenti convenzionati diretti.

CESSIONE DEL QUINTO PER DIPENDENTI MINISTERIALI

I dipendenti ministeriali possono richiedere con grande facilità un prestito tramite la cessione del quinto, un prestito personale non finalizzato con il quale è possibile acquistare auto, elettrodomestici o oggetti d’elettronica, ristrutturare il proprio appartamento o semplicemente ottenere liquidità.

Con la cessione del quinto l’importo è vincolato alla quota cedibile, che per legge non può superare 1/5 dello stipendio netto mensile, per una durata del prestito di massimo 10 anni. I costi sono fissi e sono il TAN, il tasso annuale nominale ed il TAEG, il tasso annuale effettivo globale, all’interno del quale viene calcolata anche l’assicurazione obbligatoria sulla vita e contro l’eventuale perdita del lavoro.

I dipendenti ministeriali possono richiedere la cessione del quinto anche con segnalazioni ai Crif, protesti o pignoramenti, ed estinguere anticipatamente il prestito pagando una commissione dell’1% dell’importo rimanente da rimborsare.

DELEGA DI PAGAMENTO E PRESTITI PERSONALI

Per aumentare l’importo della cessione del quinto, i dipendenti ministeriali con contratto a tempo indeterminato ed almeno e mesi d’anzianità di servizio possono richiedere la delega di pagamento, praticamente un’altra cessione del quinto.

Le caratteristiche sono le stesse, come i tassi fissi, l’assicurazione obbligatoria e la durata massima di 120 mesi, mentre la quota cedibile può arrivare fino al 50% contando anche la cessione del quinto.

PRESTITI PERSONALI PER MINISTERIALI

I dipendenti ministeriali possono richiedere prestiti personali presso banche e finanziarie a condizioni agevolate che variano da Ministero a Ministero e da istituto ad istituto. In questo caso gli importi richiedibili non sono strettamente legati alla quota cedibile dello stipendio, ma possono essere richieste cifre superiori, normalmente fino a massimo 100.000€ rimborsabili fino a 120 mesi.

L’assicurazione non è obbligatoria ma facoltativa ed i tassi d’interesse sono fissi per tutta la durata. I dipendenti ministeriali possono richiedere sia prestiti personali non finalizzati che finalizzati, in questo caso sarà necessario presentare la documentazione inerente l’acquisto del bene o del servizio.

Per richiedere un prestito personale agevolato bisogna avere un contratto a tempo indeterminato ed un’anzianità di servizio di almeno 2 o 3 mesi a seconda dell’istituto. Inoltre in caso di problemi con i pagamenti come segnalazioni ai Crif o pignoramenti, a differenza della cessione del quinto potrebbero esserci dei problemi ad ottenere il prestito.

In caso di contratti a tempo determinato la durata del prestito deve essere inferiore a quella del proprio contratto di lavoro. In questo caso o per richieste superiori alle proprie capacità economiche potrebbero essere richieste la firma di un garante o il proprio TFR maturato a garanzia del prestito.

PRESTITI INPS MINISTERIALI

I dipendenti ministeriali possono richiedere dei particolari prestiti agevolati direttamente presso l’INPS, come i piccoli prestiti con i quali si possono richiedere fino a 8 mensilità rimborsabili in 48 mesi con un tasso d’interesse del 4,5%.

Oppure possono richiedere dei prestiti pluriennali a 60 o 120 mesi, con il vincolo della quota cedibile, con almeno 4 anni d’anzianità di servizio ed un contratto a tempo indeterminato.  Questi prestiti possono essere diretti con un tasso d’interesse convenzionato del 3,5% o garantiti, dove il tasso è quello applicato dalla banca mentre l’INPS garantisce il pagamento del prestito in caso di riduzione dello stipendio, morte prematura o cessazione dal lavoro senza diritto alla pensione.

Su questi prestiti bisogna calcolare un costo aggiuntivo al tasso d’interesse dello 0,5% per le spese di amministrazione ed un’aliquota che può andare dallo 0,17% fino all’1,2o% per il contributo al Fondo Rischi, a seconda dell’età e della durata del prestito.

I dipendenti ministeriali possono richiedere prestiti agevolati sia direttamente presso le Amministrazioni di competenza che presso banche e finanziarie, ottenendo quasi sempre tassi d’interesse inferiori alla media di mercato e costi fissi minori. Ad esempio Unicredit offre il costo dell’assicurazione obbligatoria per la cessione del quinto ai ministeriali completamente a carico della Banca.

A seconda delle proprie necessità i dipendenti ministeriali possono optare per la cessione del quinto, in caso per esempio di problemi con i pagamenti e segnalazioni ai Crif, o per i prestiti personali, nel caso occorrano delle somme di denaro più alte e non vincolate.

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