Prestiti per dipendenti

Prestiti personali e cessione del quinto

Prestito Dipendenti

Il settore dei prestiti offre ai lavoratori dipendenti tantissime soluzioni per soddisfare le proprie necessità, con offerte di prestiti a breve e lungo termine, finalizzati e non, tramite la cessione del quinto o la delega di pagamento, prestiti cambializzati, prestiti online o piccoli prestiti tra privati.
Inoltre alcune categorie di dipendenti come quelli pubblici, statali o ad esempio quelli di Poste Italiane possono accedere a prestiti particolari a condizioni agevolate e tassi convenzionati.
Scopri le varie tipologie di prestiti per dipendenti, con i pro ed i contro di una e dell’altra, le possibilità, i prestiti migliori, le convenzioni di categoria, le garanzie necessarie e come fare per richiedere un prestito.

PRESTITI PER DIPENDENTI

I prestiti per dipendenti rappresentano una grossa fetta del mercato dei prestiti in Italia, e si tratta di prestiti che si basano sulla garanzia fornita dalla propria busta paga e dall’anzianità di servizio.
Questi due aspetti sono fondamentali quando si richiede un prestito per dipendenti, la busta paga perché fornisce sia le linee guida alle banche per l’entità del prestito che una garanzia di rimborso, l’anzianità di servizio perché permette di aumentare le proprie garanzie tramite il TFR accumulato e di richiedere maggiore liquidità grazie alla stabilità del proprio posto di lavoro.

La migliore busta paga ovviamente è quella da lavoro dipendente a tempo indeterminato, mentre quella da lavoro a tempo determinato o atipico presenta delle limitazioni come la durata del prestito o l’entità dello stesso.

Di norma non vengono richieste garanzie aggiuntive rispetto alla busta paga, ma in alcuni casi possono essere richiesti il TFR a garanzia del prestito o la firma di un garante, soprattutto per chi non possiede un contratto a tempo indeterminato o ha poca anzianità di servizio.

PRESTITI PER DIPENDENTI: LA CESSIONE DEL QUINTO

Uno dei prestiti più utilizzati dai lavoratori dipendenti è la cessione del quinto, un particolare prestito personale non finalizzato, per il quale cioè non è necessario indicare la destinazione d’uso del denaro richiesto.

La cessione del quinto è caratterizzata dal pagamento delle rate che avviene non personalmente, ma tramite il proprio datore di lavoro attraverso una trattenuta diretta mensile sulla propria busta paga.
Proprio per questo la cessione del quinto è un prestito che i dipendenti possono richiedere anche se protestati, pignorati o con problemi legati ai pagamenti come segnalazioni ai Crif.

Gli importi richiedibili con la cessione del quinto sono vincolati alla quota cedibile dello stipendio, che non può superare il 20% dello stesso per una durata massima di rimborso di 120 mesi. Caratteristica fondamentale della cessione del quinto è l’obbligatorietà di sottoscrivere una polizza assicurativa sulla vita e contro l’eventuale perdita del lavoro, il cui costo viene conteggiato all’interno della rata mensile.

La cessione del quinto è un prestito che i dipendenti possono estinguere anticipatamente, pagando una piccola commissione dell’1% dell’importo rimanente da rimborsare. Questo prestito può essere richiesto da tutti i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato, con un’anzianità di servizio minima di 2 o 3 mesi a seconda dell’Istituto.

Anche i lavoratori dipendenti con contratto a tempo determinato possono richiedere la cessione del quinto, purché la durata del rimborso non superi la scadenza del contratto e questo sia pari o superiore a 36 mesi.

Le garanzie richieste sono il proprio documento d’identità, il codice fiscale e l’ultima busta paga, mentre in alcuni casi possono essere richiesti il TFR maturato o la firma di un garante, soprattutto per dipendenti a tempo determinato o lavoratori di piccole aziende sotto i 16 dipendenti.

AGEVOLAZIONI CESSIONE DEL QUINTO DIPENDENTI PUBBLICI

La cessione del quinto può essere richiesta sia dai dipendenti pubblici che privati, ma per i primi è possibile accedere a sconti e condizioni agevolate fornite dalle banche e dalle finanziarie in convenzione con lo Stato e le Amministrazioni pubbliche.

Le agevolazioni variano molto da istituto a istituto, ma le più comuni sono tassi d’interesse inferiori alla media di mercato, maggiore rapidità nell’erogazione del prestito, l’esenzione da alcune voci fisse come le spese d’istruttoria della pratica o per esempio come offerto da Unicredit e Poste Italiane il costo dell’assicurazione a carico dell’istituto.

Inoltre i dipendenti pubblici e statali possono accedere a dei prestiti speciali messi a disposizione direttamente dall’INPS, anche per le ex gestioni INPDAP.

PRESTITI DIPENDENTI AGEVOLATI INPS

I dipendenti pubblici e statali possono accedere a dei prestiti INPS, prestiti concessi a condizioni particolarmente favorevoli rispetto a quelle del mercato, divisi tra piccoli prestiti e prestiti pluriennali.
Per richiedere un piccolo prestito è necessario essere iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni sociali e creditizie, e si possono richiedere fino da una a massimo 8 mensilità, rimborsabili da 12 a 48 mesi.

Il tasso d’interesse è convenzionato composto da un 4,5% di interessi nominali, uno 0,5% per le spese di amministrazione e una quota che può andare dallo 0,17% all’1,20% per il premio fondo rischi, variabile in base all’età ed alla durata del prestito.

I prestiti pluriennali invece possono essere diretti o garantiti. I prestiti pluriennali diretti sono dei prestiti richiedibili per cause di grave bisogno, come malattia, lutto o grave deficienza economica, sempre soltanto per gli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

Per accedere a questo prestito bisogna avere almeno 4 anni d’anzianità di servizio e di iscrizione alla Gestione, un contratto a tempo indeterminato o un contratto a tempo determinato di almeno tre anni ponendo il proprio TFR a garanzia del prestito.

Gli importi richiedibili sono vincolati alla quota cedibile del 20% dello stipendio, per una durata che può essere di 60 o 120 mesi, con un tasso d’interesse agevolato del 3,5% di TAN, più uno 0,5% di spese di amministrazione ed un’aliquota variabile dallo 0,17% all’1,20% per il contributo fondo rischi.
I prestiti pluriennali garantiti sono dei normali prestiti tramite la cessione del quinto richiedibili presso banche e finanziarie, con una garanzia speciale dell’INPS in caso di decesso, interruzione del lavoro senza diritto alla pensione o riduzione dello stipendio.

Per richiederli è necessario essere iscritti alla Gestione unitaria ed essere in servizio effettivo da almeno 4 anni. Questi prestiti possono avere una durata di 60 o 120 mesi con il vincolo della quota cedibile, mentre oltre ai tassi d’interesse applicati dagli istituti bisogna aggiungere uno 0,5% per le spese di amministrazione ed un’aliquota dell’1,5% per i prestiti quinquennali e del 3% per quelli decennali per il rischio d’insolvenza.

LA DELEGA DI PAGAMENTO O DOPPIO QUINTO

I lavoratori dipendenti pubblici e privati con contratto di lavoro a tempo indeterminato possono richiedere oltre alla cessione del quinto la delega di pagamento, per poter aumentare l’importo del prestito.

Si tratta di un prestito come la cessione del quinto, proprio per questo viene anche chiamato doppio quinto, che permette di aumentare la quota della rata mensile fino ad un massimo del 50% dello stipendio.

Per richiederla è necessario avere un’anzianità minima di servizio, solitamente almeno 6 mesi e non superare i 68 anni d’età al termine del prestito. Come per la cessione del quinto è necessario inoltre sottoscrivere una polizza assicurativa sulla vita e contro la perdita del lavoro.

La durata massima è sempre di 120 mesi e può essere richiesta anche con problemi nei pagamenti, protesti o pignoramenti. Per richiederlo è necessario presentare il proprio documento d’identità, il codice fiscale e l’ultima busta paga.

PRESTITI PERSONALI

I lavoratori dipendenti possono richiedere un prestito personale finalizzato o non. Normalmente i prestiti finalizzati come quelli per l’acquisto dell’auto o per le ristrutturazioni edilizie vengono concessi con dei costi inferiori rispetto ai prestiti non finalizzati.

In questo caso però l’importo richiedibile sarà vincolato all’acquisto del bene o al preventivo di spesa, e sarà necessario presentare ordini d’acquisto e preventivi firmati. Con i prestiti personali non si è vincolati alla quota cedibile come nella cessione del quinto, ed è possibile ottenere importi più alti in base alle valutazioni dei vari istituti. In questo caso inoltre non è necessario sottoscrivere polizze assicurative, ma è meglio non avere problemi legati ai pagamenti cosa che potrebbe creare dei problemi nel momento della richiesta di prestito.

I costi dei prestiti personali sono legati al TAN, il tasso d’interesse nominale, ed il TAEG, il tasso annuale effettivo globale comprendente tutti i costi del prestito, come istruttoria della pratica, spese di gestione, invio della documentazione, imposta di bollo, etc..

Le durate dei prestiti personali possono andare dai 12 mesi ai 10 anni, ed è necessario presentare la busta paga, il proprio documento d’identità ed il codice fiscale, ma possono essere richiesti a discrezione dell’istituto TFR o firma di un garante, estratto conto bancario, utenze domestiche, dichiarazione dei redditi o firma congiunta.

PRESTITI ONLINE

I dipendenti possono scegliere di richiedere un prestito direttamente online, in modo da accorciare di molto i tempi di attesa. I prestiti online permettono di effettuare la richiesta direttamente dal proprio pc, inviando tutta la documentazione necessaria tranquillamente seduti a casa propria.
Se in regola con i requisiti e se la vostra domanda di prestito è in linea con le vostre possibilità economiche, è possibile riuscire ad ottenere un prestito in pochi giorni, direttamente tramite accredito sul proprio conto corrente.

Per essere sicuri di riuscire ad ottenere il prestito fate attenzione ad avere i requisiti necessari come una busta paga a tempo indeterminato ed un’anzianità minima di servizio di almeno qualche mese. Inoltre è meglio non avere problemi passati con i pagamenti e non richiedere prestiti con una rata mensile superiore al 20-30% dello stipendio.

PRESTITI TRA PRIVATI PER DIPENDENTI

Tra i prestiti richiedibili su internet rientrano anche i prestiti tra privati, un particolare tipo di prestito richiedibile sulle piattaforme che offrono questo tipo di servizio, tra cui le più famose sono Smartika e Prestiamoci. Queste piattaforme permettono di registrarsi o come richiedente o come prestatore. I richiedenti possono effettuare la propria richiesta di prestito, presentando tutta la documentazione allegata come documenti e garanzie varie possedute.

Se la richiesta viene accettata vi viene segnalata l’offerta in base al grado di rischio completa di tutti i costi come il TAN ed il TAEG, l’importo concedibile e la durata massima del prestito. In caso accettiate la richiesta vi verrà addebitata la somma direttamente sul vostro conto corrente, ed il pagamento delle rate mensili avverrà tramite addebito. Il prestito viene suddiviso in piccole quote da 50 0 100€ ciascuna tra tutti i prestatori, in modo da ridurre al minimo il rischio d’insolvenza.

Questi prestiti sono facili da richiedere e da ottenere, purché in possesso delle garanzie necessarie come busta paga ed assenza di problemi legati ai pagamenti. Il limite è che non è possibile richiedere grosse somme ma solitamente entro i 10.000€ per una durata massima di 48 mesi.

PRESTITI CAMBIALIZZATI PER DIPENDENTI

Se non riuscite ad ottenere un prestito attraverso i canali tradizionali potete tentare con un prestito cambializzato, che normalmente viene concesso dalle finanziarie anche con problemi legati ai pagamenti come segnalazioni ai Crif e protesti. I prestiti cambializzati per dipendenti sono dei prestiti personali dove il pagamento delle rate mensili avviene tramite il pagamento delle cambiali, dei titoli esecutivi con una data di scadenza ed un bollo ufficiale.

Le cambiali possono essere pagate presso qualsiasi banca, ma è molto importante rispettare le tempistiche. Essendo le cambiali un titolo esecutivo in caso di ritardi o mancati pagamenti è possibile per la finanziaria avviare una procedura di pignoramento dei beni del titolare del prestito, sia diretti sia a lui riconducibili.

Normalmente questi prestiti presentano un tasso d’interesse un poco più alto della media dei prestiti per dipendenti, a seconda della propria situazione finanziaria e reddituale. In molti casi è possibile richiedere che la somma venga consegnata direttamente al proprio domicilio, sia tramite assegno che a volte in contanti.

PRESTITI PER DIPENDENTI A TEMPO DETERMINATO

I lavoratori dipendenti a tempo determinato possono richiedere praticamente tutti i tipi di prestito, con la limitazione che la durata dello stesso non superi quella del proprio contratto di lavoro. In alcuni casi viene richiesto che il proprio contratto di lavoro sia di almeno 36 mesi, o che si sia maturata un’anzianità di servizio di almeno 4 anni presso la stessa azienda.

Spesso per riuscire ad ottenere un prestito, soprattutto richiedendo cifre più alte e durate maggiori è necessaria la firma di un garante o presentare delle garanzie aggiuntive, come il proprio TFR a garanzia del prestito o eventuali beni immobili e rendite finanziarie.

Per i dipendenti ci sono moltissimi modi differenti per poter richiedere un prestito, a seconda delle proprie necessità e del tipo di richiesta da effettuare.  Per esempio se avete avuto problemi con i pagamenti o avete altri finanziamenti in corso preferite la cessione del quinto, un prestito sicuro e dai costi sotto controllo e vincolati.

Se invece avete bisogno di importi più elevati potete optare per un normale prestito personale, finalizzato o non a seconda delle necessità, ma per il quale è necessario non avere segnalazioni pesanti ai Crif e non effettuare richieste spropositate rispetto alle proprie capacità economiche. Se avete bisogno di un prestito rapido scegliete internet ed i prestiti online, facile e veloci da richiedere con tutta la documentazione in regola. Per le piccole somme potete invece scegliere i prestiti online tra privati, che permettono di ottenere piccole somme a costi onesti.

Concludendo possiamo consigliare di non richiedere mai un prestito con una rata mensile superiore al 30% circa del proprio stipendio. Inoltre fate sempre più di un preventivo in modo da comparare i costi, soprattutto per quanto riguarda il TAEG, il tasso annuale effettivo globale comprensivo di tutte le voci.
Per aiutarvi potete usare i tanti calcolatori di prestiti presenti su internet in modo da risparmiare tempo con richieste in linea con le vostre capacità economiche. State attenti alle clausole di estinzione anticipata, alla possibilità o meno di rinegoziare il prestito e soprattutto ai prestiti più delicati come per esempio quelli cambializzati.

Prestiti per dipendenti © 2016 Frontier Theme